La ricerca scientifica ha da tempo stabilito che la formazione delle rughe ha origine nel derma, là dove si trovano le strutture di sostegno dell’epidermide. Il derma è costituito da cellule disperse in una sostanza denominata “matrice extracellulare” formata da una componente amorfa e da una fibrosa. Più precisamente vi si trovano fibre di collagene, di elastina e quelle reticolari, disposte in modo da formare un vero network di sostegno della pelle: una sorta di rete tesa a evitare la formazione delle rughe. In particolar modo le fibre reticolari sono le componenti che conferiscono maggiore stabilità strutturale alla matrice e che sono determinanti per la tensione della pelle.
Per risolvere il problema dell’invecchiamento cutaneo risulta perciò del tutto inutile dedicarsi alle rughe superficiali se prima non ci si occupa in modo deciso della struttura fondamentale che deve sostenere l’epidermide, agendo proprio là dove le rughe iniziano a formarsi, cioè rendendo più stabili e solide le fibre reticolari. Senza una decisa azione trattante che eviti che questi elementi strutturali dell’epidermide cedano e si creino avvallamenti, qualunque azione volta a migliorare l’aspetto esterno dell’epidermide non potrà avere successo. È a questi elementi fondamentali per la vita della pelle che si sono rivolte le ricerche dei Laboratori Svizzeri Bionet.LE FIBRE RETICOLARI
Le fibre reticolari sono costituite dalle molecole di tropocollagene (microfibrille molto resistenti alla trazione) che hanno una struttura elicoidale formata da 3 catene, ciascuna delle quali con un’analoga struttura ad elica, ma in senso inverso. Si dispongono all’interno della matrice extracellulare sia in senso bidimensionale che tridimensionale e sono organizzate a forma di reticolo, dotando così la struttura del tessuto connettivo di una straordinaria compattezza e resistenza alla tensione, ma nello stesso tempo elastica. Questa caratteristica la rende perfettamente adatta a svolgere le funzioni di sostegno dell’epidermide che le competono.
L’originalità della Ricerca Bionet sta dunque nell’avere messo in luce i pericoli che corrono le fibre reticolari allorché sono sottoposte all’invecchiamento sia endogeno che esogeno (raggi UV, inquinanti, stress ossidativi, senescenza). L’azione di questi elementi dannosi ha come conseguenza il cedimento strutturale delle fibre reticolari e dei piani facciali, la cosiddetta ptosi tissutale (cioè lo spostamento di un tessuto dalla sua sede preferenziale) e il cambiamento generale dell’architettura del viso.
L’epidermide perde turgore e compattezza, si verificano una progressiva perdita di elasticità e cambiamenti della giunzione dermo-epidermica che così conducono allo sviluppo delle rughe e dei segni di espressione. Bionet si è posta quindi il problema di come evitare la progressiva perdita della capacità di sostegno e la conseguente formazione di rughe per mantenere nel tempo le caratteristiche cutanee di una pelle giovane in termini di spessore, tonicità, morbidezza e funzionalità.
Sono nati così i Trattamenti Reticolari di Struttura Bionet, basati su concetti cosmetici altamente scientifici e contemporaneamente biocompatibili studiati appositamente per agire sulle fibre reticolari, grazie ad un nuovo complesso attivo registrato, esclusivo Bionet, totalmente vegetale, in grado di ridensificare, ristrutturare e rigenerare la struttura che sostiene l’epidermide denominato:
BIORGANIC REMODELING FACTOR®
Questo nuovo straordinario principio attivo, vera eccellenza nel campo cosmetico, ha infatti la capacità di:
- rimodellare totalmente la struttura cutanea;
- aumentarne fortemente la densità, ispessendo le fibre reticolari e riparandole se danneggiate;
- accelerare la sintesi di nuovi glicosaminoglicani, proteoglicani e fibroblasti per migliorare la struttura della pelle organizzandone meglio la presenza all’interno della matrice extracellulare;
- combattere la perdita di adesione tra derma ed epidermide ristabilendo i piani facciali;
- un deciso effetto inibente della collagenasi, elastasi e ialuronidasi, cioè la degradazione sistematica di collagene, elastina e acido ialuronico presente nella pelle, risultando così un vero e proprio attivo strategico del rimodellamento cutaneo profondo.
I test effettuati su volontari o in laboratorio hanno dato i seguenti risultati:
- maggiore presenza di fibroblasti (+66%)
- formazione di nuovi proteoglicani (+75%)
- moltiplicazione cellulare accelerata
- attività di sintesi cellulare aumentata
PRIMA DEL TRATTAMENTO
- Cedimento della superficie dell’epidermide.
- Perdita del sostegno nel derma sottocutaneo.
- Derma reticolare disorganizzato.
DOPO IL TRATTAMENTO
- Aumentato spessore dell’epidermide.
- Maggiore presenza di granuli di cheratoialina (proteine utili alla costruzione delle fibre intercellulari) nello strato granuloso.
- Derma reticolare organizzato.
- Aumentata presenza di fibroblasti nel derma papillare.
Nella realizzazione della linea i Laboratori Svizzeri Bionet hanno deciso di seguire i massimi criteri di rispetto della natura e di obbligare anche i suoi fornitori a questa condotta per venire incontro alle richieste di maggiore sicurezza da parte delle consumatrici. I prodotti quindi sono tutti VEGETAL BIORGANIC GUARANTY nel rispetto delle seguenti regole:
- i principi attivi utilizzati sono esclusivamente di origine vegetale e devono essere ottenuti attraverso la minor quantità di lavorazioni possibile per mantenere la loro essenza vitale;
- il 95% minimo degli ingredienti è di origine naturale;
- non c’è profumo aggiuntivo, ma la fragranza deriva dagli oli essenziali o dai principi attivi vegetali utilizzati; non ci sono oli minerali, siliconi, nickel, parabeni, fenossietanolo, OGM, coloranti né derivati petrolchimici;
- non sono testati su animali, ma in laboratorio o su volontari;
- i conservanti sono solo quelli ammessi, e in minor quantità possibile, per renderli il più dermoaffini possibile ed evitare rischi di sensibilizzazione permettendone così l’uso sicuro anche alle pelli più sensibili.